Fatti locali e resistenze

Solo Chanià ed altri grandi centri abitati della regione seguono obbligatoriamente i ritmi di una vita tecnologica e cosmopolitica contemporanea; nonostante ciò si conservano ancora fortemente quegli elementi che compongono la fisionomia culturale della tradizione cretese popolare. Le feste e le sagre, le piccole occupazioni quotidiane e la ricca produzione artistica in settori tradizionali sono i legami del cretese moderno con il passato e la tradizione.

Circa tutti gli abitanti di Creta, e principalmente quelli che vivono nei agglomerati urbani e nei paesi dell' entroterra, conservano gli usi e i costumi tradizionali. Nelle campagne della regione di Chanià e nei paesi delle zone montane si incontrano ancora oggi molti cretesi anziani vestiti con i costumi tradizionali ( stivali, brache, camicia nera e fazzoletto con frangia in testa ). Al contrario le donne non indossano più i costumi tradizionali, però le vedove indossano vestiti neri e si coprono la testa con lo "zeberi". Qui si conservano , in modo ancora più radicato rispetto al resto della Grecia, i legami con la famiglia e i parenti, gli usi tradizionali, la musica e le canzoni. Il violino, la lira e il lauto restano gli strumenti caratteristici tradizionali.

Ci sono poi i balli cretesi e in modo particolare il Chaniotico Sirtò ( suonato e ballato per la prima volta a lusakies a Kisamos). Si balla ancora in ogni occasione; in tutte le feste si ascoltano ancora "madinades" e canzoni tradizionali. A Creta vengono ancora praticati mestieri che sono stati abbandonati in altri luoghi Si incontra ancora il contadino che utilizza metodi di coltura del secolo scorso.

L' allevatore di bestiame coagula il formaggio usando ancora utensili semplici ma molto efficaci.

Si trova ancora la carrozza nel porto di Chanià, il calzolaio per gli stivali e il guantista.

Un gran numero di oggetti di vita quotidiana agricola e cittadina di epoche passate sono raccolte e conservare nei musei folcloristici di Gavalochori e di Lussakies e in numerose collezioni private locali.

Le associazioni culturali e le cooperative agrituristiche femminili di molti comuni e paesi mantengono vivo ogni giorno gli usi legati alla cucina tradizionale e all' arte dei lavori a mano, come l' uncinetto , la tessitura di stoffe, i merletti ecc.

Fioriscono la ceramica e la lavorazione del legno, come la produzione di coltelli, con fulcro principale "Macheradica" in via Karaolì Dimitriu e Sìfaka al porto di Chanià.

Grande respiro è stato dato all' arte creativa con la creazione di laboratori tradizionali con la fondazione del paese artistico "Berekinthos" nel Parco artigianale di Suda, dove si trovano 45 laboratori.

A Chanià si lotta ancora per cercare di conservare viva l'usanza ancestrale e di adattarla alla vita moderna senza che venga consumata o cancellata. La strada è lunga e difficile ma la volontà e la forza dei cretesi sembrano superare gli ostacoli.