Il diamante di Creta

Al visitatore della città di Chanià consigliamo una passeggiata nel centro storico, un giro turistico tra gli incroci e i vicoli lastricati delle culture, iniziando dalla parte più centrale di Chanià, il Mercato Comunale, inaugurata nel 1913 sopra il bastione veneziano "Piattaforma".

Si tratta di una maestosa costruzione a croce che accoglie 76 negozi in cui si possono trovare tutti i prodotti locali. Scendendo le scale ad occidente del mercato ci troviamo sulla strada commerciale di Musuron, nel quartiere di Katola. Seguendo la strada verso nord, il visitatore gira a sinistra per trovarsi sul marciapiede di via Skridlof, alla "Stivanatika", una delle strade più turistiche di Chanià. Il marciapiede converge nella strada Chalidon, la quale ospita al suo inizio gli edifici della storica Associazione dei letterari "Chrisostomos" e la Pinacoteca Comunale. Questa pittoresca strada dirige in discesa nella città vecchia e al porto, passando davanti alla Piazza della Metropoli con la imponente Cattedrale degli Isodion, la Chiesa Cattolica di Chanià e la Chiesa di San Francesco, dove si trova il Museo Archeologico. Al termine della strada Chalidon, svoltando nella strada Karaolì Dimitriu, si passa davanti alle mura bizantine di Kydonias, dove si sono trovati materiali di epoche precedenti. Attraversando la porta delle mura bizantine e la strada Katrè risaliamo la strada Kanevaro.

Ci troviamo ormai al centro dell' acropoli fortificata e possiamo visitare gli scavi del quartiere minoico.

Continuando per Kanevaro svoltiamo a sinistra in via San Marco, dove sono ancora visibili i resti della loggia del Monastero Veneziano e della chiesa di Santa Maria dei Miracoli (1615). Arrivando all' estremità dell' acropoli di Castelli si estende davanti a noi il porto veneziano di Chanià con i due gruppi di Neoria veneziani (XIV-XVI secolo) ad oriente e il Grande Arsenale ai nostri piedi. Scendendo le scale alla fine della strada S. Marco, il visitatore arriva a Akti Enoseos, accanto al Grande Arsenale, il quale, ristrutturato, oggi ospita gli uffici e le sale per congressi del Centro Architettonico del Mediterraneo, e sopra il molo del porto veneziano. Il lungo frangiflutti e' interrotto dalla piccola fortezza di San Nicola e va a finire al faro veneziano, il quale durante il dominio turco venne ristrutturato assumendo la forma di Minareto. Continuando il percorso verso occidente il visitatore vede estendersi davanti a lui il porto veneziano di Chanià, con lo stile veneziano dei suoi edifici, pieno di colori e forme, attraversando l' Aktì Tompazi, passerà davanti alla moschea mussulmana, il Zamì di Kiuzuk Chasan, oppure Gialì Zamisì ( 1645) e si troverà nella piazza di Sintrivani, incontrando di nuovo via Chalidon.

Se continua la passeggiata lungo l' Aktì Kunturioti, troverà ogni genere di locale per mangiare e bere il caffe' e arriverà all' estremità occidentale del porto, dove si erige la fortezza di Firkas. Qui il 1° dicembre del 1913 fu issata ufficialmente la bandiera greca per l' unione di Creta con il resto della Grecia.

Nella fortezza si trova il museo Navale di Creta e l' Associazione Storica folcloristica e Archeologica di Creta. Seguendo perimetralmente la fortezza, il visitatore può percorrere la strada in salita di Theotokopulu e vedrà alla sua sinistra il Santuario di San Salvatore (XV-XVII secolo) che ospita la raccolta bizantina e postbizantina di Chanià.

Da qui incomincia il pittoresco quartiere di Topanà, chiamata così dalla polveriera veneziana che esisteva nella zona (top hane dal turco), ove ammirerà, attraversando gli stretti vicoli, l' architettura veneziana e turca. Al termine della strada Theotokopulu potrà imboccare la strada in discesa Duca e si troverà al centro del quartiere aristocratico della città veneziana. Qui potrà ammirare le enormi case aristocratiche dei veneziani e più tardi dei nobili turchi, i meravigliosi edifici di via Theofanus, oggi ristrutturati ed usati come ostelli. Singolari sono il palazzo della famiglia Renier, in via Moschon, costruito nel XV secolo con la piccola chiesa di famiglia di San Nicola, il meraviglioso ingresso con la epigrafe in latino e lo stemma della famiglia.

Continuando la discesa in via Zabeliu, il visitatore lascia alla sua destra Ovriakì il vecchio quartiere ebraico, con la Sinagoga Ebraica ristrutturata , unica a Creta, continuando ad ammirare costruzioni private e pubbliche del periodo veneziano e turco, tra cui si trova anche un bagno turco. La strada Kondilaki, strada di particolare aspetto turistico incrocia la strada Zabeliu, che conduce il visitatore verso l' esterno della città vecchia.

Prendendo un' ultima immagine del carattere medioevale della città arriva sotto il Bastione Schiavo, dove attraverso la piccola e bella piazza di via Portu si ritroverà di nuovo in via Chalidon all' altezza di Stivanadika.

Nella parte più orientale del porto il visitatore incontrerà la storica piazza di Splanzia, dove vedrà la chiesa di San Nicola (1204) con il minareto turco e la chiesa rinnovata di San Rocco (1630). Intorno alla piazza si estendono quartieri con marcato aspetto turco.

Oltre al centro storico di Chanià e oltre alle mura della città vecchia, si può visitare il quartiere storico di Chalepa con le costruzioni signorili della fine del XIX e l' inizio del XX secolo a Tabakarià. Qui si può vedere il palazzo del Principe Giorgio e la casa di Elefterios Benizelos, dove oggi viene ospitato l' Istituto Nazionale delle Ricerche " Elefterios Benzelos" con la sua statua posta al centro della omonima piazza, la Scuola Francese (1860) la chiesa russa di Santa Magdlinì e la chiesa di Evaggelistria.

Ritornando da Chalepa verso la città vale la pena vedere le costruzioni più recenti come la piazza circolare della libertà, con al centro la statua di Elefterios Benzelos di fronte al palazzo della prefettura (e l' edificio del tribunale) un eccezionale esempio di architettura turca.

Infine in via della Papandreu, si trova il Vescovado ed il Centro Culturale della mitropoli di Kydonias e Apokorona, il Centro Culturale del Comune (oppure regione) di Chanià, il Parco della Pace e dell' Amicizia dei popoli, le vecchie caserme italiane, l' orologio comunale, il giardino comunale e gli impianti dello stadio comunale ( nazionale) di Chanià. La bella città di Chanià quindi acquista degnamente il titolo di diamante di Creta poiché armonizza in modo unico il vecchio con il nuovo,Ia mitica grandezza minoica con la spiritualità veneziana; la semplicità turca con la ricchezza classica, la bellezza medievale con la grandiosità moderna , il sobrio aspetto architettonico con la complessa composizione.